Nel 1983 molte famiglie e lavoratori valtellinesi e valchiavennaschi erano presenti in Engadina. Per questo motivo alcuni amici pensarono di proporre la fondazione di una associazione locale. Fino a quell’anno, alcuni convalligiani erano iscritti al Gruppo Valtellinesi e Chiavennaschi nei Grigioni con sede a Coira, ma esisteva la difficoltà di partecipare alle diverse iniziative, causa la lontananza. Nell’aprile del 1983, una quarantina di interessati si riunì presso l’hotel Corvatsch di St.Moritz. I promotori, capitanati dal Missionario chiavennasco don Giorgio Perego, presentarono l’iniziativa che fu accettata all’unanimità. Con Romano Lisignoli, presidente di giornata, vennero nominati anche un verbalista e due scrutatori. Dopo una prolungata discussione, si preparò lo statuto con 23 articoli che interpretavano le esigenze e i desideri della nostra comunità e si decise per il nome di “Famiglia Valtellinese e di Valchiavenna in Engadina”. Nella stessa serata si votarono, a scrutinio segreto, i 7 membri del primo consiglio direttivo che, in seguito, si distribuirono per la durata di 2 anni le seguenti cariche: Remo Mattaboni, presidente Giovanni Miolini, vicepresidente Nadia Miolini, segretaria Domenico Crapella, cassiere Dino De Pedrini , Gian Mauro Passerini e Luciano Pirola, consiglieri. Si diede vita alle diverse iniziative per promuovere incontri tra soci e simpatizzanti. Oltre alle assemblee generali, si organizzarono le prime feste sociali alle quali erano sempre invitate le autorità provinciali e engadinesi. In estate si fecero le camminate non competitive con Messa al campo e giochi per tutti e in inverno si programmarono le gare di sci di fondo. All’inizio e poi anche in seguito, fu possibile svolgere le diverse attività grazie al grande aiuto morale ed economico dell’Assessorato provinciale all’emigrazione e di numerosi sostenitori come banche, ditte e privati. Nel secondo biennio, presidente sempre Remo Mattaboni, fummo colpiti dalla frana di Tresenda che portò morte e distruzione. Con la collaborazione di Pietro Pizzini, direttore del Patronato ACLI, si raccolsero, mediante una sottoscrizione tra i connazionali, quasi 5’000 franchi a favore dei sinistrati. Nella primavera del 1987 si rinnovò il direttivo e la presidenza passò a Romano Lisignoli. Purtroppo dopo pochi mesi, fummo colpiti dalla grande alluvione della Valtellina. Il direttivo della Famiglia organizzò prontamente una raccolta fondi a sostegno dei nostri convalligiani colpiti così duramente. Molte persone e associazioni anche engadinesi diedero il loro prezioso contributo. Nel periodo di sei mesi si raggiunse la somma di circa 115’000 franchi che la Famiglia destinò alla ricostruzione di Sant`Antonio Morignone. Intanto, il numero degli iscritti cresceva continuamente fino a raggiungere i 200 soci, di cui diversi residenti in Engadina Bassa. In quegli anni, le camminate estive si tennero in vari luoghi accoglienti dell’Engadina: Val Bever, Bernina Suot, Zernez, Tarasp, Vulpera, Samedan e Maloia, con i loro boschi e laghi pittoreschi. Si iniziò a offrire polenta e salsiccia a chi percorreva il sentiero a piedi. Furono introdotte delle serate culturali con relatori e storici della Valtellina e della Valchiavenna, come pure rappresentazioni teatrali. Le feste sociali vennero arricchite dalla partecipazione di gruppi folcloristici e corali delle nostre Valli e dell’Engadina per ricordare le origini e per promuovere sentimenti di amicizia e di collaborazione anche con la comunità ospitante. Si continuò la lodevole iniziativa della gita per anziani con tanti partecipanti da tutta l’Engadina desiderosi di visitare i luoghi d’origine. Durante l’assemblea generale del 1989 si decise di portare a 3 anni la durata in carica del direttivo e di aumentare il numero dei membri da 7 a 9. All’unanimità vennero nominati soci onorari: il convalligiano olimpionico Nino Bibbia e la convalligiana centenaria Maria Valsecchi, residenti a St.Moritz. Nel 1993 oltre alle già citate iniziative, si organizzò una mostra di artisti e artigiani valtellinesi e valchiavennaschi residenti in Engadina. Per una settimana, presso una grande sala dell’hotel Sonne di St.Moritz, si poterono ammirare le opere di ben 16 autori che spaziavano dalla pittura e scultura in legno, ferro e gesso a bambole, figure per presepio e scritti in prosa e poesia. Questa straordinaria manifestazione si concluse durante la festa sociale all’hotel Steffani, dove gli artisti vennero premiati dalle autorità provinciali. Nel 1995, dopo tre mandati, Romano Lisignoli lasciò a forze nuove la presidenza del direttivo. Nel consiglio eletto venne scelto come presidente Giovanni Miolini. La vita associativa continuò con le tipiche iniziative nella ricerca di migliorie e di novità. Vennero organizzati anche corsi di cucina e corsi di ballo che richiamarono tanti interessati ed ebbero molto successo. Dopo le elezioni del 2002, la presidenza fu assunta da Adriano Carnini. Continuando la vita associativa già ben collaudata, furono integrate nuove attraenti manifestazioni: il torneo di bocce intitolato a Ottorino Nani, il corso di informatica e la “Sgambata del contrabbandiere”. Finora questa escursione ci ha portato a conoscere ben 4 importanti Passi che dividono e collegano la provincia di Sondrio e i Grigioni, con tanti ricordi ed emozioni. Da un paio di anni viene pubblicato “Al nos Gazzetin” che informa tutti i soci sulle attività svolte. Grazie soprattutto all’instacabile impegno e al lavoro disinteressato di tutti i componenti dei diversi direttivi che si sono succeduti e alla fedeltà dei soci, quest’anno possiamo festeggiare il nostro Giubileo, ricordato in particolare alla festa sociale. Le autorità provinciali, engadinesi e consolari presenti hanno espresso al presidente, a tutto il consiglio, ai soci e simpatizzanti le loro felicitazioni e i migliori auguri per il futuro della Famiglia.